Il modellaggio
Skinner si chiese: è possibile insegnare a un soggetto un comportamento che non fa mai da solo? E come?
Questo era importante nei suoi esperimenti con i topi: se l’animale non si interessava alla leva nella gabbia, come poteva imparare a premerla? La risposta fu il modellaggio, che funziona a piccoli passi. Si inizia premiando qualsiasi comportamento che si avvicini a quello che si vuole ottenere. Per esempio, quando il topo si muoveva verso la leva, riceveva un rinforzo positivo. Col tempo, il premio veniva dato solo quando il topo premeva davvero la leva, fino a far diventare quella l’azione appresa.
Skinner pensava anche all’istruzione scolastica. Con la scolarizzazione di massa, i vecchi incentivi – prestigio, promesse sociali. funzionavano meno. Per questo proponeva lezioni più interessanti e attività che coinvolgessero davvero gli studenti. Inventò anche macchine per imparare da soli, basate sulle sue scoperte in laboratorio, simile ai software che abbiamo oggi.
Non tutti erano d’accordo. Molti criticavano il fatto che Skinner riducesse troppo il ruolo dell’insegnante: secondo loro, il contatto diretto tra chi insegna e chi impara resta fondamentale.
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