Cognitivismo e le nuove teorie sull’apprendimento.
Fino agli anni '50, negli Stati Uniti dominava il Comportamentismo, una corrente che considerava la mente come una black box (scatola nera): non potendo osservarla direttamente, gli studiosi si concentravano solo sugli stimoli esterni e sulle risposte osservabili.
Tuttavia, con l'avvento dell'informatica e le nuove ricerche sulla percezione, le cose cambiarono. Nasce il Cognitivismo. La mente viene paragonata a un computer: un elaboratore di informazioni che riceve input (dall'ambiente), li elabora tramite processi mentali e produce output (comportamenti).
I 5 Principi del Cognitivismo che elenco ora:
Secondo questo approccio, lo studio della mente si basa su alcuni pilastri fondamentali,
Basi biologiche:
I processi psichici risiedono nel sistema nervoso centrale.
Principio evolutivo:
La mente si sviluppa di pari passo con la maturazione del sistema nervoso.
Costruttivismo:
Non registriamo passivamente la realtà; la "costruiamo" attivamente selezionando le informazioni.
Mentalismo: La mente contiene "modelli" interni (rappresentazioni) che guidano il comportamento.
Elaborazione dell'informazione: Esistono unità specializzate nel cervello che processano i dati interni ed esterni.
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