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Visualizzazione dei post da novembre, 2025

La creatività ai tempi di internet

  La creatività ai tempi di internet: Molti pensano che internet stimoli ed incrementi la creatività perché mette a disposizione molti strumenti/servizi che facilitano la diffusione di proggetti. Andre keen. Che è un autore inglese, sostiene che internet può limitare la creatività, secondo lui la facilità con cui si accede a contenuti già pronti porta le persone a ripetere ciò che c’è gia, invece di creare qualcosa di nuovo. Invece secondo Howard Rheingold, che è un esperto di cultura digitale, sotiene che internet favorisce la creatività, perché ha cambiato il nostro modo di ragionare, cercare soluzioni ai problemi, produrre e accedere alla cultura. Permettono a chiunque di esprimersi, pubblicare contenuti e partecipare a proggetti. Rheingold pensa che internet può favorire la creatività, perché le idee si sviluppano grazie all’interazione tra le persone.

Freud & Libere associazioni

Cos’è il meccanismo delle libere associazioni? Le libere associazioni sono un metodo ideato da Sigmund Freud, per capire i pensieri e i desideri nascosti dentro la mente di una persona, cioè nel inconscio. Il principio base è semplice: la persona parla liberamente, dicendo tutto quello che le viene in mente senza filtrare o giudicare, anche pensieri strani/confusi/imbarazzanti possono fornire informazioni importanti. Come funziona? La persona lascia emergere qualsiasi pensiero, anche se sembra insensato. Lo psicanalista Freud osserva le connessioni tra le parole e le idee, queste connessioni rivelano vie associative, cioè legami tra i contenuti consci e quelli rimossi nell’inconscio. Le vie associative e l’inconscio rimosso: Le vie associative sono i percorsi attraverso cui i pensieri scorrono nella mente. Alcune idee portano ad altre in modo naturale, ma a volte alcuni contenuti vengono bloccati o rimossi perché sono considerati inaccettabili o dolorosi.  L’inconscio rimosso: Fre...

Il modellaggio

  Il modellaggio Skinner si chiese: è possibile insegnare a un soggetto un comportamento che non fa mai da solo? E come? Questo era importante nei suoi esperimenti con i topi: se l’animale non si interessava alla leva nella gabbia, come poteva imparare a premerla? La risposta fu il modellaggio ,  che funziona a piccoli passi. Si inizia premiando qualsiasi comportamento che si avvicini a quello che si vuole ottenere. Per esempio, quando il topo si muoveva verso la leva, riceveva un rinforzo positivo . Col tempo, il premio veniva dato solo quando il topo premeva davvero la leva, fino a far diventare quella l’azione appresa. Skinner pensava anche all’ istruzione scolastica . Con la scolarizzazione di massa, i vecchi incentivi – prestigio, promesse sociali. funzionavano meno. Per questo proponeva lezioni più interessanti e attività che coinvolgessero davvero gli studenti. Inventò anche macchine per imparare da soli, basate sulle sue scoperte in laboratorio, simile ai software...

Skinner & Condizionamento operante

Skinner, proseguì il lavoro di Pavlov e Watson, sostenendo la necessità di costruire una scienza del comportamento basata su leggi oggettive e verificabili.  A differenza di Watson, difese con decisione lo studio del comportamento animale in laboratorio, convinto che osservare azioni semplici potesse aiutare a capire anche gli esseri umani. Skinner utilizzò ratti e piccioni, studiando l’apprendimento strumentale già osservato da Thorndike e definendo il condizionamento operante . Intorno al 1930 ideò la Skinner Box , una gabbia con una leva che, se premuta dall’animale, rilasciava cibo. Sensori registravano automaticamente le pressioni, permettendo di raccogliere dati continui senza ripartire da zero come nella Puzzle Box di Thorndike. All’inizio l’animale agiva in modo casuale, ma presto la pressione della leva, che produceva cibo, diventava un comportamento appreso. La risposta operante è quindi attiva : il soggetto agisce per ottenere un risultato, a differenza del condiziona...

L’esperimento del piccolo albert

L’esperimento del piccolo Albert Watson condusse diversi studi sul comportamento umano e animale, ma il più noto è senza dubbio quello che coinvolse un bambino di nove mesi soprannominato “piccolo Albert”.  L’obiettivo dello psicologo era approfondire le caratteristiche fisiologiche delle emozioni infantili, che secondo lui si riducevano a tre stati fondamentali: paura, rabbia e amore .  Per restare fedele al comportamentismo, Watson decise di concentrarsi soltanto sulle manifestazioni esteriori delle emozioni, escludendo completamente il vissuto soggettivo del bambino, ritenuto non osservabile e quindi non scientificamente valido. L’esperimento si basava sull’idea che, attraverso l’interazione con l’ambiente, un individuo possa apprendere reazioni emotive sempre più complesse. Per verificare questa ipotesi, Watson pone Albert a una serie di procedure di condizionamento , con l’intento di indurre in lui una risposta di paura alla vista di alcuni animali. La 1. fase dell’esperi...

Watson & condizionamento classico

  Watson e il condizionamento classico John Broadus Watson, psicologo americano, è ricordato come il vero fondatore del comportamentismo. Nel 1913 pubblicò il suo manifesto teorico, Psychology as the Behaviorist Views It (“La psicologia come la vede il comportamentista”), testo che segna un punto di svolta nella storia della psicologia moderna.  Secondo Watson, la psicologia può essere considerata una scienza solo se si concentra esclusivamente su ciò che è osservabile e misurabile: il comportamento. Tutto ciò che riguarda stati mentali, coscienza o processi interiori doveva essere escluso perché non verificabile sperimentalmente. Alla base delle sue idee c’era la convinzione che l’essere umano nascesse con pochissimi istinti, molto meno numerosi rispetto a quelli degli animali. Per lui, quasi tutti i comportamenti umani sono il risultato dell’ambiente in cui viviamo e dell’esperienza che accumuliamo. In altre parole, gli individui nascerebbero “quasi uguali”, con potenz...

Il comportamentismo & Thorndike

Comportamentismo : Il  comportamentismo è stata una delle correnti psicologiche più influenti negli Stati Uniti durante la prima metà del Novecento, e ancora oggi molte sue idee sono utilizzate in diversi campi, sia sperimentali sia terapeutici. I comportamentisti attribuivano grande importanza allo studio dell’apprendimento, convinti che gran parte dei comportamenti umani non fosse innata, ma il risultato delle esperienze e dell’ambiente in cui una persona cresce. Secondo i comportamentisti, gli esseri umani nascono con pochissime abilità predefinite;   tutto il resto viene modellato dall’interazione con il mondo esterno. Proprio per questo i ricercatori comportamentisti, come già aveva fatto Pavlov, ponevano grande attenzione sull’osservazione diretta del comportamento animale in laboratorio. Analizzavano cioè come cambiava il comportamento di un animale quando venivano modificate alcune condizioni o stimoli, evitando spiegazioni interne o mentali che non potevano essere...

Il condizionamento & Pavlov

Pavlov e il riflesso condizionato All’inizio del Novecento, in Russia, lo scienziato Ivan Pavlov condusse una serie di  ricerche fondamentali che cambiarono il modo in cui si studia l’apprendimento .  Pavlov  era un fisiologo , quindi si occupava di capire come funzionano gli organismi viventi  internamente e come reagiscono alle stimolazioni esterne. Nei suoi studi utilizzava in  particolare i cani come cavie e, a differenza di molti ricercatori dell’epoca, preferiva  metodi poco invasivi, così da non danneggiare gli animali e poterli osservare più volte. Per rendere gli esperimenti più affidabili, Pavlov introdusse l’ esperimento  cronico” : consisteva nell’applicare all’animale strumenti che permettessero di  monitorare le risposte fisiologiche in modo continuo, evitando procedure lesive o con  esiti letali. In questo modo poteva esaminare sempre lo stesso esemplare e raccogliere  molti dati utili per confermare o smentire le sue ipo...

De Bono & Pensiero laterale

De bono & il pensiero laterale: De bono nasce a malta nel 1933 , è uno dei principali studiosi del pensiero creativo, sui cui ha scritto più di una sessantina di libri, nel 2004 fonda a malta il world center for new thinking , istituzione dedicata alla diffusione del pensiero creativo.  Il pensiero laterale è una modalità di pensiero creativa, non si concentra sulla soluzione diretta e immediata, prevede l’osservazione del problema da punti di vista differenti, individuare piu soluzioni alternative. Se guardiamo la stessa situazione da angolazioni diverse, prima di focalizzarci su una specifica, possiamo cogliere maggiori dettagli, ipotesi, volti comunque   all’raggiungimento del obbiettivo. De Bono ha introdotto questo concetto perché, secondo lui, molte persone quando devono risolvere un problema usano solo il pensiero logico e lineare, cioè quello che va passo passo, seguendo le regole già conosciute. Il pensiero laterale, invece, serve a cambiare prospettiva, vedere i...

Il Brainstorming

Cos’è il brainstorming ? Il brainstorming è un metodo che serve a trovare idee nuove o soluzioni a un problema. Il suo principio base è semplice: non ci sono idee sbagliate, l’importante è pensare a  quante più possibilità possibili, prima di decidere quale sia la migliore. È molto usato quando si vuole essere creativi o inventare qualcosa di nuovo, come un’app , un progetto o una strategia . Libertà totale: tutte le idee sono accettate, senza critiche. Quantità prima di qualità: più idee si fanno, più è probabile trovare soluzioni originali. Creatività : stimola il cervello a pensare in modi nuovi, a vedere connessioni tra cose diverse. Collaborazione : può funzionare da soli o in gruppo; in gruppo si possono avere più punti di vista. Separazione generazione-valutazione: prima si producono le idee, poi si scelgono le migliori. Quando si permette di esprimere qualsiasi idea senza paura di sbagliare, spesso emergono idee originali che altrimenti non verrebbero in mente . È per q...

Guilford & Pensiero divergente

Guilford e il Pensiero divergente: Joy P, Guilford (1897-1987) fu uno  psicologo statunitense  che si occupò in modo approfondito del tema della  creatività,  Fu tra i primi studiosi a sostenere che  il pensiero umano non è un processo unico , ma può assumere  due forme principali : il  pensiero convergente  e il  pensiero divergente . Il pensiero convergente è un tipo di ragionamento logico e diretto, che ha come obbiettivo di trovare un’unica risposta corretta a un problema, non implica l'utilizzo della creatività. Tende a seguire un percorso chiaro, fino alla soluzione. È il tipo di pensiero che si utilizza, ad esempio, in  matematica  o in  logica , quando da un insieme di dati si arriva direttamente a una  soluzione precisa e verificabile . Questo modo di pensare è fondamentale per le discipline scientifiche. Il  pensiero divergente , invece, è la forma di pensiero che più di tutte  caratterizza la crea...

Il Problem Solving

Problem Solving: Il problem solving significa risolvere problemi in modo  organizzato e strategico,  trovare la soluzione piu efficace e adatta a quello che stiamo facendo e non qualsiasi soluzione.  Il problem solving si divide in 6 fasi principali:  L'Identificazione del problema:  identificare il problema e comprenderlo; Analisi:  capire le cause, vincoli, informazioni disponibili/utili; Generazione di soluzioni:  trovare tutte le possibili alternative per risolvere il problema; Valutazione e scelta:  decidere quale soluzione è la migliore, confrontarle e scegliere quella maggiormente pratica; Applicazione:  mettere in pratica la soluzione scelta; Verifica:  controllare se la soluzione funziona, se no, tornare indietro;

La Creatività & Wertheimer

La creatività: Introduzione: Per far sia che un'opera venga considerata originale deve soddisfare  2 criteri : originalità (qualcosa di nuovo innovativo, mai visto prima) Carattere sociale (far sì che venga riconosciuto importante e utile dalla società). Lucio Fontana (1899 – 1968) è stato un artista e scultore, produsse diverse opere creative e originali, delle sue opere rappresentano un semplice taglio. Le sue opere vengono riconosciute come quadri e soddisfano anche il criterio di creatività perché mai viste prima, è stato il primo. Questo suo gesto dimostra che la creatività non è solo saper disegnare bene, ma trovare un modo diverso di esprimersi attraverso l’arte e quindi cambiando delle regole predefinite, questo lo rende originale. Wertheimer e il pensiero produttivo: Max Wertheimer, Psicologo praghese ed esponente della Gestalt (1880 - 1943), nel 1933 è costretto a fuggire dalla germania per via delle pe...